Basilica Sant'Ambrogio
Piazza Sant'Ambrogio, 15 - 20123 Milano (Italia - Eu)

 

 

PROGETTO EDUCATIVO - 23 APRILE 2000 - SOLENNITA' DI PASQUA

a cura del Consiglio dell'Oratorio

L'ORATORIO È
LETTURA DELLA REALTÀ
OBIETTIVI GENERALI
CAMMINO DI CATECHESI
ATTIVITÀ CARITATIVE
ATTIVITÀ RICREATIVE
SPORT
SCOUT
DOPOSCUOLA

L'Oratorio è un luogo aperto alla comunità, al quartiere, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie e tutti accoglie in spirito di servizio e di carità fraterna. L'Oratorio si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l'aggregazione delle persone, il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa, la crescita nella fede, col fine specifico di una crescente conoscenza della Parola di Dio, di una lode a Lui nella liturgia e nel servizio ai fratelli nella carità.

I giovani ed i ragazzi sono gli artefici privilegiati della vita dell'Oratorio che li vuole aiutare nella loro crescita umana e cristiana, incoraggiandoli a scoprire i loro personali carismi con l'assunzione di crescenti responsabilità.

Rimane questo lo stile che caratterizza la proposta educativa dell'Oratorio:

l'Oratorio è casa: esso è una Comunità accogliente e fraterna che ricerca la collaborazione e la corresponsabilità di tutti i suoi membri, volendo privilegiare ciascuno. L'Oratorio non è solo un luogo dove trovare servizi religiosi, è spazio per il tempo libero, è casa dei ragazzi e dei giovani!

L'Oratorio è casa di preghiera: la formazione ad un corretto rapporto con Dio è uno dei suoi compiti primari per consentire la maturazione di una fede adulta e e ispirare la ricerca del vero fondamento della nostra fraternità nella preghiera personale e comunitaria.

L'Oratorio è casa di carità: anzitutto ribadendo che tra i suoi membri deve sempre di più dominare uno stile d'accoglienza e di gratuità; il nostro stare insieme non è solo fondato su simpatie ed affinità; ma è casa di carità perché si sottolinea l'impegno a scoprire e condividere le necessità dei fratelli più bisognosi, vicini e lontani.

L'Oratorio è casa di gioia: esso non tralascia lo stile di educare con la gioia, stile che nasce dal privilegio di cui noi credenti godiamo: la consapevolezza che Dio ama tutti.

LETTURA DELLA REALTÀ

Facendo riferimento ai precedenti Progetti educativi (soprattutto quello del 1996) ci pare di evidenziare alcuni aspetti particolari.

Nell'anno 1999-2000 si sono iscritti alle iniziative dell'Oratorio più di 500 ragazzi. La parte più corposa è data dalla catechesi dell'Iniziazione cristiana, con 370 ragazzi.

Il nostro Oratorio, come gli altri del centro storico, attinge in un bacino più grande della Parrocchia; la vicinanza di molte scuole pubbliche e private, il prestigio della Basilica e le strutture che permettono iniziative complementari alla catechesi sono spesso i motivi che spingono i genitori a scegliere la nostra Comunità. Accanto al dato positivo di una ricchezza che si comunica, si assiste al rischio ad una mancanza di senso d'appartenenza.

La Parrocchia e l'Oratorio sono visti talvolta come supermarket di servizi religiosi dove poter scegliere secondo le condizioni più vantaggiose indipendentemente da ogni legame col territorio. Si sta cercando di modificare questa tendenza, accompagnando i genitori in percorsi di crescita nella fede che li aiutino a comprendere sempre più e sempre meglio, il senso della Comunità parrocchiale e il valore della scelta fatta per i propri figli.

Come molti altri Oratori si avverte la difficoltà a raggiungere ed impegnare le bambine e le ragazze oltre la catechesi: a questo proposito la Società Ambrosiana si sta attivando per proporre momenti ludici adatti a loro. Inoltre da quest'anno parte l'iniziativa di lasciare la sala Oikia aperta, durante alcuni pomeriggi, perché le bambine possano trovare uno spazio adatto al loro gioco.

Punto debole della nostra pastorale giovanile è la domenica, che è spesso il giorno meno frequentato. Nel nostro quartiere, nella stragrande maggioranza dei casi, si vive il fine settimana fuori Città; si verifica, perciò, una diminuzione di ragazzi alla Celebrazione eucaristica domenicale e di conseguenza una frammentazione dei gruppi. La domenica è il giorno della Comunità: i nostri ragazzi che vivono l'Oratorio in settimana, spesso mancano di questa dimensione comunitaria che fa loro avvertire la bellezza del ritrovarsi insieme, anche con età e interessi diversi. 

La tipologia dei nostri ragazzi è evidentemente molto variegata, ma si notano alcune coordinate comuni; una costante è spesso la mancanza di tempo libero: la scuola e i molti impegni sportivi e formativi, spesso, tolgono loro l'occasione per ritrovarsi senza impegni precisi. Questo, talvolta, fa sì che iniziative organizzate dall'ORATORIO, fuori dai tempi del catechismo, registrino la partecipazione di un numero ridotto di persone.

Molti dei nostri ragazzi vivono situazioni familiari complesse: spesso il loro carattere ne risente con manifestazioni di inquietudine. In questo senso l'Oratorio prevede un'attenzione sempre più specifica al cammino personale del ragazzo e della famiglia: gli educatori si sentono investiti di tale compito.

A proposito di cammini particolari è in crescendo il numero di bambini e ragazzi che in età e momenti diversi dal solito, chiedono i Sacramenti: l'Oratorio si dovrà impegnare a trovare persone adatte e competenti per accompagnare questi ragazzi e qualche volta anche le loro famiglie.

OBIETTIVI GENERALI

1) ACCOGLIENZA DI TUTTI

Compito dell'Assistente, della Suora e, nelle varie specificità, anche degli Educatori, sarà quello di avvicinare personalmente i ragazzi ed i giovani che frequentano l'Oratorio, perché al di là dell'incontro di gruppo e di una vita comunitaria in amicizia, ci sia, nel rispetto della libertà del ragazzo, la preoccupazione di permettere a ciascuno di fermarsi e di ricercare una risposta profonda al significato della propria esistenza alla luce della parola di Dio.

2) ACCOSTAMENTO PERSONALE DEI RAGAZZI

Ogni ragazzo o giovane che si affaccia alla realtà dell'Oratorio trovi disponibilità e accoglienza, in uno stile di serena convivenza
L'esempio e la coerenza di vita degli Educatori saranno fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia e di vera amicizia con ciascun ragazzo.

3) FORMAZIONE E CURA DEGLI EDUCATORI

Al fine di creare un gruppo di Educatori preparato e attento alla crescita dei ragazzi, l'Oratorio si prefigge di promuovere incontri periodici di formazione e programmazione, dal momento che si pensa che essa debba essere il più possibile "globale" e cioè spirituale, umana e relazionale.
Essendo oggi particolarmente complesso il compito degli Educatori è bene che esista viva collaborazione tra di loro (catechiste, allenatori, capi scout, segretarie, ecc.).

4) RESPONSABILIZZAZIONE DI ADOLESCENTI E GIOVANI

Al fine di educare alla partecipazione attiva, alla gratuità e alla disponibilità delle proprie doti sarà particolarmente utile responsabilizzare adolescenti e ragazzi affidando loro incarichi e mansioni a seconda delle inclinazioni di ciascuno. L'Oratorio è la casa dei giovani e il luogo del loro protagonismo ecclesiale!

5) MAGGIORE ATTENZIONE AI PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI

Constatando che al termine dei corsi di iniziazione cristiana culminanti col sacramento della Cresima, un rilevante numero di preadolescenti si disperde, sarà preoccupazione prioritaria dell'Oratorio attivare tutte le proprie energie per creare proposte che favoriscano un'aggregazione attraverso la quale sia poi possibile compiere un cammino umano e cristiano.

6) MISSIONARIETA' E ATTENZIONE AI LONTANI

I vari responsabili dell'Oratorio: l'Assistente, la Suora, gli Educatori e tutti coloro che credono nella proposta educativa dell'Oratorio, dovranno farsi carico di avvicinare anche quei ragazzi che non hanno ancora incontrato luoghi educativi di crescita e si perdono tra le vuote distrazioni del mondo d'oggi.
Per questi ragazzi l'obiettivo è quello di ricercare un equilibrio tra la gradualità della proposta educativa e nello stesso tempo la richiesta del rispetto dell'Oratorio, riconosciuto come luogo di crescita umana e cristiana.

7) COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Constatando che la crescita cristiana dei ragazzi non può prescindere dal contesto familiare nel quale vivono, sarà preoccupazione di ogni Educatore, ed in particolar modo dei catechisti, tenere periodici contatti con le famiglie, senza escludere un cammino parallelo nel quale si possa dialogare con i genitori che da tempo si sentono lontani dal messaggio cristiano.
Diventa, a tal fine, fondamentale far sentire ai genitori che insieme all'Oratorio sono i veri protagonisti del percorso educativo e quindi è bene con loro creare una "sintonia educativa" mettendosi reciprocamente in ascolto nelle differenti proposte.

CAMMINO DI CATECHESI

INIZIAZIONE CRISTIANA

Tappe centrali sono:

ANNO PROPEDEUTICO

Le Catechiste, nel mese di settembre e ottobre, visitano ciascuna delle famiglie dei loro bambini per farsi conoscere e conoscere loro stesse e per consegnare il libro del catechismo. Gli incontri inizieranno dopo la S. Messa d'accoglienza, quando saranno terminate le visite alle famiglie.

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Aiutare l'ingresso progressivo del bimbo nel gruppo e suscitare in lui il senso di appartenenza alla Comunità parrocchiale attraverso l'Oratorio.

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Creare una base comune nel modo di pregare, insegnando le formule principali della preghiera cristiana.

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Attraverso la figura di Gesù, conosciuta attraverso il racconto del Vangelo letto in sintonia con l'Anno liturgico, presentare la figura di Dio come Padre buono.

RICONCILIAZIONE

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Favorire una comprensione adeguata dei Sacramenti del Battesimo e della Riconciliazione, inteso quest'ultimo, come scoperta della bellezza del "perdono di Dio". (Ringrazio, chiedo perdono, mi impegno.)

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Il Perdono di Dio costituisce una Comunità di fratelli riconciliati tra loro. Favorire, attraverso alcune iniziative appropriate, l'inserimento delle famiglie e dei bambini nella Parrocchia.

PRIMA COMUNIONE

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Introdurre sempre meglio i bambini nella dinamica sacramentale, soprattutto con l'Eucarestia, come incontro con Dio e la Comunità cristiana.

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Inserire progressivamente le famiglie e curare il loro coinvolgimento con proposte di servizio negli ambiti della Parrocchia.

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Iniziare una scuola di preghiera che introduca nelle dinamiche spirituali.

PRIMO ANNO CRESIMA

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Dopo aver ricevuto l'Eucarestia è bene educare il ragazzo ai frutti che da essa devono nascere : il senso della morale cristiana, servizio e Comunità fraterna.

CRESIMA

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Aiutare ogni ragazzo a comprendere che il dono dello Spirito genera carismi diversi ma per l'utilità comune. Favorire quindi un inserimento nella comunità dell'Oratorio e della Parrocchia tenendo il più possibile presente la particolare inclinazione di ciascuno.

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Suscitare un'adesione personale e un impegno di testimonianza alla fede.

DOPO CRESIMA

Tappe centrali sono la Professione di fede e la "Redditio fidei"

PRIMO ANNO

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Favorire l'incontro con l'amico Gesù di Nazareth, attraverso il vangelo di Marco (cap. II del catechismo).

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Conoscere il vangelo come itinerario di fede e avviare alla Lectio divina come strumento per la preghiera personale.

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Riscoprire l'Eucarestia.

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Costituire un gruppo ben affiatato attraverso esperienze di fraternità, come la vacanza estiva.

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Inserire progressivamente i ragazzi nella comunità dell'Oratorio e parrocchiale attraverso la conoscenza delle sue attività o iniziative ed anche con un impegno stabile di servizio.

SECONDO ANNO

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Favorire un adeguato approfondimento del significato e del valore della Chiesa.

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Riscoprire il sacramento della Riconciliazione

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Continuare l'esperienza della Lectio Divina.

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Introdurre alla dinamica affettivo-sessuale nella prospettiva cristiana.

ADOLESCENTI

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Accompagnare sempre più personale di ogni adolescente (attenzione alla direzione spirituale).

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Valorizzare l'esperienza di gruppo.

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Individuare "itinerari differenziati" per raggiungere ogni adolescente del territorio, soprattutto quelli che già frequentano l'Oratorio, ma non il momento del gruppo adolescenti.

GIOVANI

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Aiutare ogni giovane, attraverso lo strumento della "Regola di vita" a misurarsi con le esigenze della radicalità evangelica.

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Proporre la direzione spirituale, intesa anche come aiuto ad un corretto discernimento vocazionale.

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Educare al senso d'appartenenza e partecipazione alla Comunità cristiana.

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Aiutare ogni giovane a sentire l'urgenza missionaria nei confronti dei suoi coetanei. (gruppi d'ascolto per giovani)

ATTIVITÀ CARITATIVE

Accanto alla Liturgia e alla Catechesi l'attività caritativa è parte centrale del cammino educativo dei ragazzi. Attraverso l'adesione ad alcuni servizi, i ragazzi e i giovani imparano che la vita è un dono e che c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Queste attività si distribuiscono come segue:

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attività comuni a tutti i ragazzi e i giovani: la fiera di S.Ambrogio e la raccolta dei vestiti usati nel mese di maggio. Attraverso di esse ci si educa alla carità e si evidenzia il valore comunitario del servizio.

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attività di gruppo: il primo anno cresima e i gruppi del dopo-cresima e degli adolescenti saranno invitati a fare alcune esperienze caritative di gruppo, come la visita ad alcuni luoghi di dedizione al prossimo o il mercatino equosolidale.

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attività proposte ai singoli: dal primo anno-cresima verranno proposti servizi di tipo liturgico (coro e ministranti). Dall'anno della Cresima si proporrà ai ragazzi d'impegnare almeno un'ora alla settimana in attività che saranno finalizzate alla caritativa. Dal dopo-cresima in poi i servizi richiesti saranno sempre più diretti alla persona del bisognoso, diminuendo progressivamente le mediazioni. Queste esperienze saranno scelte di anno in anno in collaborazione con la Caritas parrocchiale e, oltre che dagli educatori, saranno gestiti da un responsabile per la caritativa, aiutato dagli obiettori di coscienza.

ATTIVITÀ RICREATIVE

L'Oratorio si propone di essere luogo educativo di aggregazione per tutti i ragazzi del quartiere. L'Oratorio non è solo agenzia di servizi religiosi; esso è casa! Vorremmo che i ragazzi, soprattutto daldopo-cresima in poi, trovassero, in questo spazio, un luogo dove passare il tempo libero e costruire tra loro e con gli educatori rapporti d'amicizia. A questo proposito si provvederà a favorire iniziative aggreganti e nello stesso tempo a lasciare spazio alla sana creatività dei ragazzi perché siano sempre più protagonisti attivi della vita dell'Oratorio stesso. Tra le molte attività si evidenziano:

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a domenica mattina: attraverso questa esperienza si favorisce il momento della conoscenza informale tra i ragazzi nel gioco e tra i genitori.

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feste significative (festa dell'Oratorio, castagnata, carnevale...)

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cineforum o attività culturali: l'Oratorio sente molto l'impegno a farsi promotore d'iniziative culturali adatte all'età dei ragazzi e dei giovani. Allenarsi a pensare e a gustare il "bello" è premessa quasi indispensabile alla fede stessa.

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le vacanze invernali e soprattutto estive: su queste ultime l'Oratorio investe molto. Esse sono l'occasione per vivere e crescere nella condivisione del tempo e delle cose, per imparare a collaborare con piccoli servizi, per recuperare l'essenziale e per vivere momenti di preghiera intensa ed appropriata all'età dei partecipanti.

SPORT

La Società sportiva "G.S. Ambrosiana" è uno delle componenti educative dell'Oratorio: si propone infatti, partendo dagli interessi dei ragazzi ,di essere strumento utile per vivere i valori di gruppo tipici dello sport e che ben si sposano con la crescita umana e cristiana che l'Oratorio propone. Gli allenatori sono veri e propri educatori; essi devono essere sempre più e sempre meglio in sintonia con quanto viene proposto dalle altre componenti dell'Oratorio.

E' necessario, che periodicamente gli allenatori si incontrino con i catechisti, i capi Scout, docenti del doposcuola e gli altri educatori della fascia d'età per la quale svolgono il loro servizio; scopo di tali incontri è favorire l'unità della comunità educante che si abitua a lavorare in équipe.

La Società sportiva ha uno statuto e un regolamento approvato dal Consiglio dell'Oratorio. Il Presidente della Società sportiva promuove incontri formativi specifici per tutti gli allenatori e favorirà la partecipazione di questi alle attività promosse dal C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) cui la Società è affiliata e agli incontri di formazione cristiana proposti dall'Oratorio o dalla Parrocchia.

Idealmente ogni fascia d'età, dall'anno della Prima Comunione in poi, dovrebbe avere un'attività sportiva per i ragazzi e per le ragazze. E' da favorire soprattutto l'attività sportiva per le bambine e le ragazze.

E' da sottolineare l'importanza del Torneo Maserati (in memoria di Luciano Maserati). Oltre a dare l'opportunità di gioco alle squadre dei più piccoli, non ancora iscritti al torneo del C.S.I., è per l'Oratorio una grande opportunità per incontrare, in un momento di gioco, squadre di ragazzi appartenenti ad altre realtà del quartiere (altri Oratori, Scuole, gruppi di ragazzi amici).

SCOUT

Il Gruppo Milano 17 non è solo ospite gradito nell'Oratorio; ne è parte integrante. Per la sua peculiarità, fa riferimento ad un progetto proprio, formulato dalla Comunità Capi. Segni di questa unione sono: l'Assistente in comune, la partecipazione al Consiglio dell'Oratorio del Capo Gruppo, la condivisione dei momenti significativi della vita dell'Oratorio e ai momenti caritativi comuni, attività di collaborazione tra le varie fasce d'età e infine l'uso dei locali.

L'inserimento degli Scout nell'Oratorio permette alla nostra Comunità cristiana di raggiungere altri ragazzi del quartiere che non parteciperebbero alle attività dell'Oratorio; anche in questo modo essa diviene più ricca ed attenta a valorizzare sensibilità e carismi diversi (pastorale differenziata).

Evidentemente per arrivare a questa collaborazione efficace ed equilibrata, rispettosa delle differenze reciproche, occorre fare molta strada; il Consiglio dell'Oratorio e la Comunità Capi, di anno in anno verificheranno e stabiliranno le tappe di questo cammino.

DOPOSCUOLA

E' un'attività che l'Oratorio gestisce in collaborazione con la Caritas parrocchiale.

Essa mira ad aiutare i ragazzi, tendenzialmente delle medie inferiori, a recuperare lacune scolastiche. E' occasione per accostare ragazzi e famiglie ; per tenere rapporti tra l'Oratorio e le scuole del territorio; per dare una mano a famiglie che non possono permettersi aggravi economici. Inoltre è occasione caritativa per adolescenti e giovani che imparano a mettere a disposizione dei più piccoli tempo e capacità.

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