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Basilica Sant'Ambrogio |
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PROGETTO EDUCATIVO - 23 APRILE 2000 - SOLENNITA' DI PASQUA a cura del Consiglio dell'Oratorio L'ORATORIO
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L'Oratorio è un luogo aperto alla comunità, al quartiere, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie e tutti accoglie in spirito di servizio e di carità fraterna. L'Oratorio si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l'aggregazione delle persone, il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa, la crescita nella fede, col fine specifico di una crescente conoscenza della Parola di Dio, di una lode a Lui nella liturgia e nel servizio ai fratelli nella carità. I giovani ed i ragazzi sono gli artefici privilegiati della vita dell'Oratorio che li vuole aiutare nella loro crescita umana e cristiana, incoraggiandoli a scoprire i loro personali carismi con l'assunzione di crescenti responsabilità. Rimane questo lo stile che caratterizza la proposta educativa dell'Oratorio: l'Oratorio è casa: esso è una Comunità accogliente e fraterna che ricerca la collaborazione e la corresponsabilità di tutti i suoi membri, volendo privilegiare ciascuno. L'Oratorio non è solo un luogo dove trovare servizi religiosi, è spazio per il tempo libero, è casa dei ragazzi e dei giovani! L'Oratorio è casa di preghiera: la formazione ad un corretto rapporto con Dio è uno dei suoi compiti primari per consentire la maturazione di una fede adulta e e ispirare la ricerca del vero fondamento della nostra fraternità nella preghiera personale e comunitaria. L'Oratorio è casa di carità: anzitutto ribadendo che tra i suoi membri deve sempre di più dominare uno stile d'accoglienza e di gratuità; il nostro stare insieme non è solo fondato su simpatie ed affinità; ma è casa di carità perché si sottolinea l'impegno a scoprire e condividere le necessità dei fratelli più bisognosi, vicini e lontani. L'Oratorio è casa di gioia: esso non tralascia lo stile di educare con la gioia, stile che nasce dal privilegio di cui noi credenti godiamo: la consapevolezza che Dio ama tutti.
Facendo riferimento ai precedenti Progetti educativi (soprattutto quello del 1996) ci pare di evidenziare alcuni aspetti particolari. Nell'anno 1999-2000 si sono iscritti alle iniziative dell'Oratorio più di 500 ragazzi. La parte più corposa è data dalla catechesi dell'Iniziazione cristiana, con 370 ragazzi. Il nostro Oratorio, come gli altri del centro storico, attinge in un bacino più grande della Parrocchia; la vicinanza di molte scuole pubbliche e private, il prestigio della Basilica e le strutture che permettono iniziative complementari alla catechesi sono spesso i motivi che spingono i genitori a scegliere la nostra Comunità. Accanto al dato positivo di una ricchezza che si comunica, si assiste al rischio ad una mancanza di senso d'appartenenza. La Parrocchia e l'Oratorio sono visti talvolta come supermarket di servizi religiosi dove poter scegliere secondo le condizioni più vantaggiose indipendentemente da ogni legame col territorio. Si sta cercando di modificare questa tendenza, accompagnando i genitori in percorsi di crescita nella fede che li aiutino a comprendere sempre più e sempre meglio, il senso della Comunità parrocchiale e il valore della scelta fatta per i propri figli. Come molti altri Oratori si avverte la difficoltà a raggiungere ed impegnare le bambine e le ragazze oltre la catechesi: a questo proposito la Società Ambrosiana si sta attivando per proporre momenti ludici adatti a loro. Inoltre da quest'anno parte l'iniziativa di lasciare la sala Oikia aperta, durante alcuni pomeriggi, perché le bambine possano trovare uno spazio adatto al loro gioco. Punto debole della nostra pastorale giovanile è la domenica, che è spesso il giorno meno frequentato. Nel nostro quartiere, nella stragrande maggioranza dei casi, si vive il fine settimana fuori Città; si verifica, perciò, una diminuzione di ragazzi alla Celebrazione eucaristica domenicale e di conseguenza una frammentazione dei gruppi. La domenica è il giorno della Comunità: i nostri ragazzi che vivono l'Oratorio in settimana, spesso mancano di questa dimensione comunitaria che fa loro avvertire la bellezza del ritrovarsi insieme, anche con età e interessi diversi. La tipologia dei nostri ragazzi è evidentemente molto variegata, ma si notano alcune coordinate comuni; una costante è spesso la mancanza di tempo libero: la scuola e i molti impegni sportivi e formativi, spesso, tolgono loro l'occasione per ritrovarsi senza impegni precisi. Questo, talvolta, fa sì che iniziative organizzate dall'ORATORIO, fuori dai tempi del catechismo, registrino la partecipazione di un numero ridotto di persone. Molti dei nostri ragazzi vivono situazioni familiari complesse: spesso il loro carattere ne risente con manifestazioni di inquietudine. In questo senso l'Oratorio prevede un'attenzione sempre più specifica al cammino personale del ragazzo e della famiglia: gli educatori si sentono investiti di tale compito. A proposito di cammini particolari è in crescendo il numero di bambini e ragazzi che in età e momenti diversi dal solito, chiedono i Sacramenti: l'Oratorio si dovrà impegnare a trovare persone adatte e competenti per accompagnare questi ragazzi e qualche volta anche le loro famiglie.
1) ACCOGLIENZA DI TUTTI Compito dell'Assistente, della Suora e, nelle varie specificità, anche degli Educatori, sarà quello di avvicinare personalmente i ragazzi ed i giovani che frequentano l'Oratorio, perché al di là dell'incontro di gruppo e di una vita comunitaria in amicizia, ci sia, nel rispetto della libertà del ragazzo, la preoccupazione di permettere a ciascuno di fermarsi e di ricercare una risposta profonda al significato della propria esistenza alla luce della parola di Dio. 2) ACCOSTAMENTO PERSONALE DEI RAGAZZI Ogni
ragazzo o giovane che si affaccia alla realtà dell'Oratorio trovi
disponibilità e accoglienza, in uno stile di serena convivenza 3) FORMAZIONE E CURA DEGLI EDUCATORI Al
fine di creare un gruppo di Educatori preparato e attento alla crescita
dei ragazzi, l'Oratorio si prefigge di promuovere incontri periodici di
formazione e programmazione, dal momento che si pensa che essa debba
essere il più possibile "globale" e cioè spirituale, umana e
relazionale. 4) RESPONSABILIZZAZIONE DI ADOLESCENTI E GIOVANI Al fine di educare alla partecipazione attiva, alla gratuità e alla disponibilità delle proprie doti sarà particolarmente utile responsabilizzare adolescenti e ragazzi affidando loro incarichi e mansioni a seconda delle inclinazioni di ciascuno. L'Oratorio è la casa dei giovani e il luogo del loro protagonismo ecclesiale! 5) MAGGIORE ATTENZIONE AI PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI Constatando che al termine dei corsi di iniziazione cristiana culminanti col sacramento della Cresima, un rilevante numero di preadolescenti si disperde, sarà preoccupazione prioritaria dell'Oratorio attivare tutte le proprie energie per creare proposte che favoriscano un'aggregazione attraverso la quale sia poi possibile compiere un cammino umano e cristiano. 6) MISSIONARIETA' E ATTENZIONE AI LONTANI I
vari responsabili dell'Oratorio: l'Assistente, la Suora, gli Educatori e
tutti coloro che credono nella proposta educativa dell'Oratorio,
dovranno farsi carico di avvicinare anche quei ragazzi che non hanno
ancora incontrato luoghi educativi di crescita e si perdono tra le vuote
distrazioni del mondo d'oggi. 7) COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Constatando
che la crescita cristiana dei ragazzi non può prescindere dal contesto
familiare nel quale vivono, sarà preoccupazione di ogni Educatore, ed
in particolar modo dei catechisti, tenere periodici contatti con le
famiglie, senza escludere un cammino parallelo nel quale si possa
dialogare con i genitori che da tempo si sentono lontani dal messaggio
cristiano.
INIZIAZIONE CRISTIANA Tappe centrali sono: ANNO PROPEDEUTICO Le Catechiste, nel mese di settembre e ottobre, visitano ciascuna delle famiglie dei loro bambini per farsi conoscere e conoscere loro stesse e per consegnare il libro del catechismo. Gli incontri inizieranno dopo la S. Messa d'accoglienza, quando saranno terminate le visite alle famiglie.
RICONCILIAZIONE
PRIMA COMUNIONE
PRIMO ANNO CRESIMA
CRESIMA
DOPO CRESIMA Tappe centrali sono la Professione di fede e la "Redditio fidei" PRIMO ANNO
SECONDO ANNO
ADOLESCENTI
GIOVANI
Accanto alla Liturgia e alla Catechesi l'attività caritativa è parte centrale del cammino educativo dei ragazzi. Attraverso l'adesione ad alcuni servizi, i ragazzi e i giovani imparano che la vita è un dono e che c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Queste attività si distribuiscono come segue:
L'Oratorio si propone di essere luogo educativo di aggregazione per tutti i ragazzi del quartiere. L'Oratorio non è solo agenzia di servizi religiosi; esso è casa! Vorremmo che i ragazzi, soprattutto daldopo-cresima in poi, trovassero, in questo spazio, un luogo dove passare il tempo libero e costruire tra loro e con gli educatori rapporti d'amicizia. A questo proposito si provvederà a favorire iniziative aggreganti e nello stesso tempo a lasciare spazio alla sana creatività dei ragazzi perché siano sempre più protagonisti attivi della vita dell'Oratorio stesso. Tra le molte attività si evidenziano:
La Società sportiva "G.S. Ambrosiana" è uno delle componenti educative dell'Oratorio: si propone infatti, partendo dagli interessi dei ragazzi ,di essere strumento utile per vivere i valori di gruppo tipici dello sport e che ben si sposano con la crescita umana e cristiana che l'Oratorio propone. Gli allenatori sono veri e propri educatori; essi devono essere sempre più e sempre meglio in sintonia con quanto viene proposto dalle altre componenti dell'Oratorio. E' necessario, che periodicamente gli allenatori si incontrino con i catechisti, i capi Scout, docenti del doposcuola e gli altri educatori della fascia d'età per la quale svolgono il loro servizio; scopo di tali incontri è favorire l'unità della comunità educante che si abitua a lavorare in équipe. La Società sportiva ha uno statuto e un regolamento approvato dal Consiglio dell'Oratorio. Il Presidente della Società sportiva promuove incontri formativi specifici per tutti gli allenatori e favorirà la partecipazione di questi alle attività promosse dal C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) cui la Società è affiliata e agli incontri di formazione cristiana proposti dall'Oratorio o dalla Parrocchia. Idealmente ogni fascia d'età, dall'anno della Prima Comunione in poi, dovrebbe avere un'attività sportiva per i ragazzi e per le ragazze. E' da favorire soprattutto l'attività sportiva per le bambine e le ragazze. E' da sottolineare l'importanza del Torneo Maserati (in memoria di Luciano Maserati). Oltre a dare l'opportunità di gioco alle squadre dei più piccoli, non ancora iscritti al torneo del C.S.I., è per l'Oratorio una grande opportunità per incontrare, in un momento di gioco, squadre di ragazzi appartenenti ad altre realtà del quartiere (altri Oratori, Scuole, gruppi di ragazzi amici).
Il Gruppo Milano 17 non è solo ospite gradito nell'Oratorio; ne è parte integrante. Per la sua peculiarità, fa riferimento ad un progetto proprio, formulato dalla Comunità Capi. Segni di questa unione sono: l'Assistente in comune, la partecipazione al Consiglio dell'Oratorio del Capo Gruppo, la condivisione dei momenti significativi della vita dell'Oratorio e ai momenti caritativi comuni, attività di collaborazione tra le varie fasce d'età e infine l'uso dei locali. L'inserimento degli Scout nell'Oratorio permette alla nostra Comunità cristiana di raggiungere altri ragazzi del quartiere che non parteciperebbero alle attività dell'Oratorio; anche in questo modo essa diviene più ricca ed attenta a valorizzare sensibilità e carismi diversi (pastorale differenziata). Evidentemente per arrivare a questa collaborazione efficace ed equilibrata, rispettosa delle differenze reciproche, occorre fare molta strada; il Consiglio dell'Oratorio e la Comunità Capi, di anno in anno verificheranno e stabiliranno le tappe di questo cammino.
E' un'attività che l'Oratorio gestisce in collaborazione con la Caritas parrocchiale. Essa mira ad aiutare i ragazzi, tendenzialmente delle medie inferiori, a recuperare lacune scolastiche. E' occasione per accostare ragazzi e famiglie ; per tenere rapporti tra l'Oratorio e le scuole del territorio; per dare una mano a famiglie che non possono permettersi aggravi economici. Inoltre è occasione caritativa per adolescenti e giovani che imparano a mettere a disposizione dei più piccoli tempo e capacità.
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